Situata nel comune di Forio, sotto Punta Imperatore , la spiaggia di Citara è un lungo litorale di sabbia chiara e fine bagnato da un mare cristallino e dai fondali non molto profondi. La spiaggia è ben attrezzata grazie agli stabilimenti balneari, bar e ristoranti, ma è possibile anche usufruire di tratti di arenile liberi. Questa spiaggia è particolarmente apprezzata, e per questo affollata, per la sua posizione ad ovest che la rende una delle spiagge più soleggiate sull’isola e che in serata regala un’atmosfera romantica e dei tramonti da togliere il fiato. La baia di Citara accoglie il parco termale più grande e antico dell’isola d’Ischia: i Giardini Poseidon.

La spiaggia è facilmente raggiungibile sia in auto che con i mezzi pubblici in quanto è fronte strada e ci sono molti parcheggi che consentono la sosta.

Particolarmente interessanti sono i diversi miti e leggende legate a queste acque. Innanzitutto il nome Citara o Cetara significa acqua che fa “fecondare” o che fa “proliferare”, secondo alcuni per la ricca vegetazione che circonda la spiaggia. Si narra che proprio in queste acque fu ritrovata una statua bianca della Venere Citerea, dea della bellezza, poi andata distrutta. Secondo un altro mito, la sorgente termale di Citara fu generata dalle lacrime della dea Venere Citerea, disperata per la morte del suo amato Adone.

Secondo altri le lacrime di pentimento di Tifeo, dopo essere stato sconfitto da Giove e costretto ad essere intrappolato sotto l’isola, furono trasformate dallo stesso Giove, spinto da pietà, in acque termali. C’è anche chi racconta che lo scoglio “la nave” a largo di Punta Imperatore sia quella dei Feaci utilizzata da Ulisse, trasformata in pietra per volere di Poseidone, e che le rocce che si ritrovano sparse sulla spiaggia di Citara siano i Feaci tramutato anch’essi in formazioni rocciose.