Ischia una vera Isolaverde; la storia della flora Ischitana

Ischia è considerata un vero giardino. Un'isola che vive della sua bellezza e della sua rigogliosità della sua vegetazione ricca ed unica. Hotel Ischia decide quindi di darvi il benvenuto per quest'estate 2018 con qualche cenno storico relativo alla stupenda flora Ischitana.

Agli inizi del 1800 molti studiosi frequentarono l’isola d’Ischia tra i quali numerosi Il contributo maggiore allo studio e alla conoscenza della flora ischitana lo diedero Michele Tenore che illustrò molte piante presenti nell’isola d’Ischia, nella “Flora Napolitana”, ( un’opera monumentale incominciata nel 1811 e terminata nel 1836 ) e Giovanni Gussone il quale, tra le sue opere, nel 1854 pubblicò la ben nota flora ischitana intitolata “Enumeratio Plantarum Vascularium in Insula Inarime Sponte Provenientium Vel Oeconomico Usu”, ove venivano descritte numerose nuove specie.
Quest’ultima opera risulta arricchita dalla presenza di alcune specie molto rare o comunque particolarmente interessanti, non solo, ma anche dal fatto che i campioni raccolti ad Ischia e che furono utilizzati per descriverle ed attribuire ad esse un nome, rappresentano i typus delle specie, ed hanno un importantissimo valore scientifico. Così la flora e l’erbario insieme costituiscono una preziosissima fonte scientifica. Attualmente questi campioni di erbario si trovano depositati nel Dipartimento di Biologia Vegetale dell’Università di Napoli Federico II, e vengono studiati e confrontati a scopo di ricerca da studiosi di tutto il mondo. Giovanni Gussone chiamato dalla casa reale in qualità di botanico di corte, giunse per la prima volta a Ischia nel 1830, per risolvere alcuni problemi di carattere ambientale, aveva 43 anni era un valente botanico, profondo conoscitore della sua materia, ed un uomo maturo e sicuro di se. Egli era stato nominato botanico di corte nel 1827 da Francesco I, e mantenne l’incarico anche con il nuovo sovrano Ferdinando II.

Fu così che Gussone, grazie alla sua competenza, alla conoscenza dell’isola e alla disponibilità di buoni mezzi economici, pubblicò, in occasione della inaugurazione dell’apertura del porto d’Ischia nel 1854, la ben nota flora ischitana.
In questa opera egli dedicò a colleghi a lui cari come Michele Tenore e Federico Dehnhardt alcune specie, altre invece indicandole con l’epiteto “inarimensis” all’isola che lo ospitava. Così troviamo dedicate all’isola d’Ischia le seguenti tre specie: Gladiolus inarimensis Guss., Mentha inarimensis Guss., Statice inarimensis Guss..

In quel periodo, lo stesso autore trovava e descriveva una specie rarissima, la Kochia saxicola Guss., rinvenuta sopra uno degli scogli di S. Anna nei pressi del Castello Aragonese. Da allora, tranne qualche lavoro specifico su alcune specie presenti sull’isola, poco è stato fatto e a distanza di oltre un secolo e mezzo, l’opera scritta da Gussone sulla flora dell’isola d’Ischia rappresenta ancora un validissimo strumento di lavoro per quanti vogliono dedicarsi alla conoscenza e allo studio della flora e della vegetazione dell’isola. Da una indagine effettuata recentemente sulla flora presente sul territorio Campano, risulta che almeno una ventina di specie vegetali rare sono presenti solo in questa regione o in pochissimi altri siti al di fuori di essa. Tra queste, alcune sono minacciate da difficoltà ambientali di origine diversa, altre hanno subito una drastica riduzione e quindi si trovano in grave pericolo.

Ischia è la più grande delle isole del Golfo di Napoli, di origine vulcanica, coinvolta e interessata ancora oggi da fenomeni vulcanici secondari (alta termalità del suolo, presenza di fumarole, sorgenti di acque termali ecc... ), che rendono il territorio isolano estremamente vario anche dal punto di vista vegetazionale. Su di essa, si sono formati habitat molto diversi tra loro sia per la morfologia del territorio che per la struttura microclimatica, inoltre vi sono ambienti particolarissimi che vengono considerati delle vere nicchie ecologiche, in cui ritroviamo in pochissimi metri quadri alcune specie vegetali molto rare e interessanti per la loro biologia, corologia ed ecologia.

Tra le specie presenti sul territorio isolano, ve ne sono alcune il cui areale di distribuzione si estende a regioni tropicali e subtropicali, dove sono diffuse, mentre nell’isola d’Ischia sono presenti con pochi esemplari solo in ambienti molto particolari. L’alta termalità del suolo e il vapore acqueo dello fumarole creano un microclima che consente a queste specie di origine tropicale di trovare riparo dai rigori invernali e a vegetare. Vi sono meccanismi poco conosciuti che consentono la sopravvivenza di alcune piante tipiche della macchia mediterranea come per esempio i Cistus spp., l’Erica arborea L., la Plantago bellardi All. ed altre, su terreni ad alta termalità come sono quelli ubicati nei pressi di fumarole. Uno di essi è il plagiotropismo radicale consistente nella modifica della morfologia dell’apparato radicale in funzione della temperatura del terreno. L’apparato radicale si accresce soltanto negli strati superficiali più freschi, in senso orizzontale, parallelamente alla superficie del terreno. Altre specie a fioritura primaverile o estiva, ubicate sempre nello stesso ambiente, fioriscono in pieno inverno poiché vengono ingannate dalle alte temperature prodotte dalle fumarole e dall’alta termalità del suolo circostante.

È doveroso segnalare che tra le specie vegetali molto rare e significative della flora europea vi è un nutrito gruppo che vive nell’isola d’Ischia, tra queste alcune sono seriamente minacciate di pericolo di estinzione, altre purtroppo sono estinte.

Ischia Isolaverde quindi, Ischia terme di altissima qualità che valorizzano anch'esse la flora e tutta la vegetazione che caratterizza il territorio dell'isola. Ovviamente Ischia Hotel che permettono di vivere da vicino le bellezze naturali di Ischia.
Per un'estate ad Ischia 2018 sempre ricca di info e spunti interessanti per conoscere ancora meglio un terriotrio unico seguite sempre la nostra Guida al Turista, grazie alla quale imparare tutto quello che c'è da sapere per un'estate senza pensieri...ma tante idee.